L’operatore Shiatsu ha tre scopi principali: diagnosi ( identificare la natura e gravità dello squilibrio energetico nel paziente), trattamento (contattare i meridiani in maniera tale da portare sollievo allo squilibrio energetico esistente), e mantenimento (l’applicazione della pressione manuale in maniera tale da rinforzare e sostenere l’equilibrio energetico esistente).
DIAGNOSI
Lo scopo sottostante alla diagnosi Shiatsu è l’identificazione del legame di causa ed effetto tra un meridiano Kyo ed uno Jitsu: si mira ad alterare la causa della condizione di modo che l’effetto possa risolversi di conseguenza con le proprie forze. In ogni relazione di causa ed effetto, l’effetto rimarrà presente fintanto che la causa farà altrettanto. Per esempio, una persona a cui mancasse un nutrimento adeguato sentirà costantemente lo stimolo della fame. Una volta che avrà mangiato, la fame svanirà. Nello specifico, una condizione Jitsu (l’effetto), si disperde automaticamente una volta che la condizione debole Kyo (la causa) viene modificata. Poichè le zone diagnostiche per ognuno dei 12 meridiani sono situate sul ventre (fig. 22-2), il mezzo principale per valutare le condizioni dell’energia di una persona è la palpazione del ventre. L’intento è quello di trovare le zone Kyo e Jjitsu per identificare i meridiani in cui il livello ed il fluire energetici non sono in equilibrio. (Vi sono inoltre zone sulla schiena che possono essere utilizzate con una diagnosi visiva. Quando è presente uno squilibrio in un meridiano, la zona in cui si concentra nella schiena può apparire distorta o sproporzionata rispetto al resto. (Fig. 22-3). L’abilità nella diagnosi è una funzione della capacità dell’operatore di percepire la relazione Kyo-Jitsu nell’addome. Una volta che queste relazioni sono state identificate correttamente, un operatore esperto può in genere trarre conclusioni coerenti circa il motivo e la modalità per cui lo squilibrio si è sviluppato. Un inizio tipico della seduta shiatsu è la palpazione dell’addome; quindi si ha l’applicazione di pressione su tsubo lungo i meridiani Kyo e Jitsu; infine, viene nuovamente palpato l’addome. Se l’operatore ha lavorato in modo efficace, la palpazione finale mostrerà che entrambe le condizioni Kyo e Jitsu si sono modificate o addirittura completamente riequilibrate.