ImagePauline Sasaki in uno dei suoi rari scritti: si tratta del capitolo “Shiatsu : A Overview” dal libro “HEALING MASSAGE TECHNIQUES” – Si tratta di una delle più chiare, completa e originali descrizioni dello Shiatsu contemporaneo.

Copyright 1986 Pauline Sasaki
Copyright 2001 della Traduzione Lisa Ovi & Istituto Europeo di Shiatsu Milano

LO SHIATSU E LA SUA STORIA.

Il genere umano ha sempre riconosciuto che la mano può contribuire in maniera importante al processo di guarigione. Nessuno ha bisogno di sentirsi dire che passarsi le mani sugli occhi o sul capo aiuta ad alleviare un mal di testa, ed anche nella medicina occidentale il ruolo del fisioterapista è stato infine ampiamente riconosciuto. In Giappone tuttavia, l’utilizzo della mano come strumento terapeutico, ha una lunga ed onorata storia e profonde radici filosofiche. L’arte giapponese dello Shiatsu (letteralmente, shi- dita e atsu- pressione), è un sistema di guarigione e di mantenimento della salute che si è evoluto nel corso di millenni.Praticato in maniera informale almeno dal 200 A.C., lo Shiatsu adottò un proprio sistema agli inizi del 1900 e venne accettato come forma di terapia ampiamente praticata fino ad oggi.
Lo Shiatsu deriva sia dal’antica arte di guarigione cinese dell’Agopuntura che dalla forma tradizionale di massaggio giapponese, l’ Anma.
In Giappone, l’Anma era originariamente considerato l’equivalente dell’Agopuntura cinese come metodo studiato per trattare il corpo umano nella malattia. Gli si riconobbero benefici terapeutici fino alla fine dell’era Tokugawa, nel diciottesimo secolo (“Keiraku Shiatsu” di S. Masunaga, 1983, Yokosuka, Ido-No-Nihonsha, pag 1). Poichè questo fu un periodo pacifico della storia giapponese, vi fu una fioritura di ogni inclinazione intellettuale. Contemporaneamente però, la società si lasciò affascinare dai piaceri e dai lussi della vita, con il risultato che l’Anma fu ridotto ad un mero strumento di piacere psicologico e sessuale. Così come veniva praticato, l’Anma aveva rigettato le fondamenta storiche che lo avevano legittimizzato come sistema terapeutico.
Alla fine, lo Shiatsu si sviluppò separatamente dall’Anma, come sistema terapeutico nuovamente basato sulla sua teoria d’origine. Nel frattempo, prima della seconda guerra mondiale, l’Anma divenne il principale impiego per i ciechi in Giappone. Durante l’occupazione americana del Giappone, quando McArthur prese in considerazione la possibilità di bandire sia l’Anma che lo Shiatsu (a causa di informazioni erronee circa una loro connotazione sessuale), i ciechi del Giapppone si appellarono a Helen Keller in America perchè intercedesse in loro favore. Il loro appello ebbe successo e venne dato il permesso di praticare Anma e Shiatsu ( “Do-it yourself Shiatsu”, 1976, di W. Ohashi, Dutton, New York, pag. 10). Successivamente, questa approvazione portò ad una scuola ufficiale di Shiatsu, la Nippon Shiatsu School, fondata da Tokujiro Namikoshi verso la fine degli anni 40. Da allora, lo Shiatsu è divenuto una terapia medica popolare, riconosciuta e legalizzata dal governo.