Osho: Sermons in Stones, Capitolo 1
Osho, molti illuminati contemporanei — Ramana Maharshi, Meher Baba, George Gurdjieff e J. Krishnamurti — hanno lavorato con le persone, ma sembra che tu riesca a offenderle più di chiunque altro. Osho, in che cosa la tua tecnica differisce da quella di altri illuminati?
Questa è una domanda fondamentale. Essa sorge nella mente di molte persone, e richiede un’intuizione molto profonda del lavoro di maestri diversi.
Prenderò in considerazione uno alla volta i maestri nominati nella domanda.
(continua…)
Risvegliare l’uomo dal suo sonno e renderlo attivo partecipe dell’esistenza è l’invito di una figura del secolo scorso che ha saputo fare da tramite tra saggezza orientale e conoscenza occidentale.
Nacque ad Alexandropol, in Russia, vicino alla frontiera persiana, nel 1877. La sua famiglia era di origine greca. Suo padre, allevatore di grandi mandrie, aveva ereditato la tradizione orale di un’antichissima cultura, e grazie a lui l’infanzia di G. I. Gurdjieff fu tutta impregnata di racconti e poemi di un lontano passato. Distintosi ben presto agli occhi dell’arciprete della cattedrale di Kars, egli fu anche in seguito guidato da uomini capaci di risvegliare in lui il gusto dei valori essenziali, e ricevette insieme una formazione scientifica moderna e una profonda educazione religiosa. Nella zona a sud del Caucaso, dove la mescolanza di vari popoli russi, greci, iraniani, tartari, armeni, porta all’incrocio di civiltà e costumi diversi, numerosi avvenimenti lo convinsero che in passato era esistita una conoscenza reale dell’uomo e della natura, la cui traccia era stata cancellata e tuttavia doveva ancora essere possibile ritrovarla. (continua…)
Rudolf Steiner (27 febbraio 1861 in Donji Kraljevec vicino Cakovec, nella Zupanija Medjimerje, Austria-Ungheria, oggi Croazia – 30 marzo 1925 a Dornach vicino Basilea).
- studioso e ricercatore di Goethe, filosofo ed esoterista. Fu membro della Società Teosofica dalla quale prese le distanze per divergenze di idee, fondando poi la Società Antroposofica per portare avanti le idee della cosiddetta Scienza dello Spirito.
- progettista dei due Goetheanum a Dornach in Svizzera (il primo in legno venne distrutto da un incendio probabilmente doloso, il secondo è realizzato in cemento armato).
- fondatore dell’Antroposofia
- fondatore della scuola Steineriana e della pedagogia Waldorf
- coadiuvato da Ita Wegman fondatore della medicina antroposofica
- ideatore dell’agricoltura biodinamica
- ha sviluppato l’idea politica della triarticolazione sociale
- ha ideato l’Euritmia, un’arte del movimento in grado, attraverso forme, gesti e movimenti, di rendere visibile “l’invisibile” (suoni e forme del linguaggio, stati d’animo, forme e concetti archetipici).
Fu un instancabile conferenziere, tenne più di seimila incontri in varie città d’Europa. Oggi esistono (tradotti anche in italiano), numerosissimi libri (editrice Antroposofica di Milano ed altre minori) contenenti le trascrizioni di tali conferenze.
I suoi libri fondamentali (indispensabili per comprendere il suo pensiero) sono: “La filosofia della libertà”, “Teosofia”, “L’Iniziazione”, “La scienza occulta nelle sue linee generali”, “La mia vita”, “Calendario dell’Anima (1912-13)”.
Non e’ necessario “essere malati” per fare ricorso allo shiatsu: se praticato con una certa regolarità, lo shiatsu rappresenta un ottimo sistema di medicina preventiva per preservare e mantenere l’energia psicofisica nel suo stato di equilibrio ottimale.
Lo shiatsu si occupa di situazioni di benessere e disagio, salute, vitalità intese in modo differente da come le concepisce la cultura occidentale di questo secolo: non risultano quindi applicabili i concetti di malattia e terapia come sono comunemente vissuti. Questo concetto è bene sottolinearlo con forza, per evitare un inutile sperpero di energia in disquisizioni altrettanto inutili, buone soltanto a rinfocolare un’annosa quanto sterile diatriba con quanti la pensano diversamente ed a perpetuare una frustrante sudditanza nei loro confronti. (continua…)
Siamo semplicemente delle macchine, degli automi, ma è molto difficile divenirne consapevoli e così manchiamo l’opportunità di risvegliarci dal nostro sonno.
Il nostro corpo e la nostra mente sono diventati, in milioni di anni di evoluzione, strumenti talmente sofisticati da potersi permettere di vivere una vita intera apparentemente significativa senza di “noi”, senza l’anima. Acquisiscono una quantità tale di dati e informazioni che, semplicemente ripetendole fino alla morte, riescono a compiere la maggior parte delle azioni utili alla sopravvivenza, con la falsa convinzione di essere qualcosa di più di una stupida macchina priva di vita. Ci hanno spodestato. Noi, il vero sé, tentiamo con ogni mezzo di far comprendere loro che se seguissero le nostre indicazioni vivrebbero una vita piena, meravigliosa, estatica, ma sono sordi ad ogni richiamo. La nostra mente è terrorizzata all’idea di dover cedere il potere, usurpato inopportunamente al centro più profondo del nostro essere. Non immagina che riprendere il posto che le compete, quello di prezioso strumento al servizio della propria anima, costituirebbe un grande beneficio anche per sé stessa. (continua…)
CONCETTI BASE DELLO SHIATSU.
Per capire lo Shiatsu, si devono prima capire alcuni dei concetti base condivisi dall’Agopuntura, dallo Shiatsu e dalle medicine orientali in genere.
L’origine dei fondamenti base della medicina orientale può essere rintracciata nella Cina del secondo e terzo secolo A.C. circa, quando venne descritto un sistema di canali energetici chiamati meridiani, nel Classssico di medicina interna dell’Imperatore Giallo (“Acupuncture medicine” di Y. Omura, 1982, Japan Publications, Tokyo, pag. 13). Questa percezione del corpo come un sistema di meridiani, si formò in un momento in cui la religione dominante proibiva qualunque tipo di invasione chirurgica all’interno del corpo umano. Vedendosi negate le procedure che avrebbero rivelato la struttura e le funzioni del corpo umano, i cinesi svilupparono tramite l’osservazione e l’intuito una metafora pratica che descrivesse l’anatomia e la fisiologia del corpo.
Questa concentrazione particolare sull’energia piuttosto che sull’anatomia è forse la differenza fondamentale tra la medicina occidentale e orientale. Quando il corpo è analizzato da un punto di vista anatomico, si mostra come un insieme di parti separate che esistono a prescindere dal fatto che il proprietario sia vivo o morto. Esaminato da un punto di vista energetico invece, il corpo si vede funzionare come risultato di una forza dinamica vitale (chiamata Ki) che funge da collegamento comune tra tutti i tessuti e gli organi del corpo. Il Ki lega insieme ogni struttura e funzione fisica, facendoli funzionare come un’unica unità. Per un orientale, gli organi non sono sufficienti a sostenere la vita a meno che la forza vitale Ki sia presente ad assicurare la funzionalità e interelazione degli organi. Inoltre, poichè il Ki rappresenta l’essenza della vita, questa struttura energetica cessa di esistere alla morte della persona.
Nel suo ruolo di forza vitale, il Ki è sempre presente ed attivo nel corpo. Inoltre, il Ki influenza e controlla la struttura della vita intera di una persona. Per la mente orientale, il fluire equilibrato, libero del Ki lungo i meridiani è sia la causa che l’effetto della salute. La medicina orientale, incluse le discipline dell’Agopuntura e dello Shiatsu, si dedica al mantenimento del fluire equilibrato del Ki in tutto il corpo, ed al ristabilirlo nel caso accada qualunque cosa che lo disturbi.
Pauline Sasaki in uno dei suoi rari scritti: si tratta del capitolo “Shiatsu : A Overview” dal libro “HEALING MASSAGE TECHNIQUES” – Si tratta di una delle più chiare, completa e originali descrizioni dello Shiatsu contemporaneo.
Copyright 1986 Pauline Sasaki
Copyright 2001 della Traduzione Lisa Ovi & Istituto Europeo di Shiatsu Milano
LO SHIATSU E LA SUA STORIA.
Il genere umano ha sempre riconosciuto che la mano può contribuire in maniera importante al processo di guarigione. Nessuno ha bisogno di sentirsi dire che passarsi le mani sugli occhi o sul capo aiuta ad alleviare un mal di testa, ed anche nella medicina occidentale il ruolo del fisioterapista è stato infine ampiamente riconosciuto. In Giappone tuttavia, l’utilizzo della mano come strumento terapeutico, ha una lunga ed onorata storia e profonde radici filosofiche. L’arte giapponese dello Shiatsu (letteralmente, shi- dita e atsu- pressione), è un sistema di guarigione e di mantenimento della salute che si è evoluto nel corso di millenni.Praticato in maniera informale almeno dal 200 A.C., lo Shiatsu adottò un proprio sistema agli inizi del 1900 e venne accettato come forma di terapia ampiamente praticata fino ad oggi.
Lo Shiatsu deriva sia dal’antica arte di guarigione cinese dell’Agopuntura che dalla forma tradizionale di massaggio giapponese, l’ Anma.
In Giappone, l’Anma era originariamente considerato l’equivalente dell’Agopuntura cinese come metodo studiato per trattare il corpo umano nella malattia. Gli si riconobbero benefici terapeutici fino alla fine dell’era Tokugawa, nel diciottesimo secolo (“Keiraku Shiatsu” di S. Masunaga, 1983, Yokosuka, Ido-No-Nihonsha, pag 1). Poichè questo fu un periodo pacifico della storia giapponese, vi fu una fioritura di ogni inclinazione intellettuale. Contemporaneamente però, la società si lasciò affascinare dai piaceri e dai lussi della vita, con il risultato che l’Anma fu ridotto ad un mero strumento di piacere psicologico e sessuale. Così come veniva praticato, l’Anma aveva rigettato le fondamenta storiche che lo avevano legittimizzato come sistema terapeutico.
Alla fine, lo Shiatsu si sviluppò separatamente dall’Anma, come sistema terapeutico nuovamente basato sulla sua teoria d’origine. Nel frattempo, prima della seconda guerra mondiale, l’Anma divenne il principale impiego per i ciechi in Giappone. Durante l’occupazione americana del Giappone, quando McArthur prese in considerazione la possibilità di bandire sia l’Anma che lo Shiatsu (a causa di informazioni erronee circa una loro connotazione sessuale), i ciechi del Giapppone si appellarono a Helen Keller in America perchè intercedesse in loro favore. Il loro appello ebbe successo e venne dato il permesso di praticare Anma e Shiatsu ( “Do-it yourself Shiatsu”, 1976, di W. Ohashi, Dutton, New York, pag. 10). Successivamente, questa approvazione portò ad una scuola ufficiale di Shiatsu, la Nippon Shiatsu School, fondata da Tokujiro Namikoshi verso la fine degli anni 40. Da allora, lo Shiatsu è divenuto una terapia medica popolare, riconosciuta e legalizzata dal governo.