L’arte e l’educazione

Arte dell’Educazione è il titolo di un’opera di Steiner, o meglio, di una raccolta di numerose conferenze, tenute a Stoccarda nel 1919: in quel periodo, infatti, egli aveva organizzato il primo corso di pedagogia per i futuri insegnanti della prima scuola Waldorf. Il corso consisteva di tre cicli paralleli di conferenze e conversazioni, con una conferenza al giorno per ognuno dei tre cicli.

Il primo ciclo mirava a porre le fondamenta della pedagogia, introducendo la scienza generale dell’uomo secondo l’antroposofia; il secondo riguardava invece questioni di didattica, mentre il terzo consisteva in conversazioni di tirocinio e conferenze sul piano di studi. Tutti e tre i cicli sono pubblicati in italiano, con il titolo di: Arte dell’Educazione – 1°: Antropologia, Arte dell’Educazione – 2°: Didattica e Conversazioni di Tirocinio.

Oltre a questo ciclo di conferenze, un altro testo importante, in realtà il primo scritto pedagogico di Steiner, è quello intitolato Educazione del bambino dal punto di vista della scienza della spirito, scritto nel 1907, che contiene quindi tutte le premesse necessarie per comprenderne il pensiero pedagogico.

Nell’arduo tentativo di tracciare un quadro introduttivo generale della pedagogia di Steiner, ci si è basati soprattutto sull’ultimo testo citato, che riassume i capisaldi fondamentali dell’educazione secondo la concezione steineriana, e in parte anche sul secondo ciclo di conferenze, Arte dell’Educazione – 2° Didattica. (continua…)

Alla base di tutte le tecniche Shiatsu ci sono quattro principi primari:

  • l’operatore mantiene l’atteggiamento di un osservatore.
  • la pressione viene applicata perpendicolarmente alla superficie del meridiano che viene trattato.
  • per permettere alla mano di penetrare nel meridiano trattato si usa il peso del corpo rilassato piuttosto che la forza.
  • la pressione viene applicata ritmicamente.

L’operatore nel ruolo di osservatore.
Per accedere alla sorgente naturale di energie guaritrici del corpo e metterlo in condizione di porre rimedio ad uno squilibrio, l’operatore Shiatsu deve sintonizzarsi con le dinamiche interne della struttura del Ki del corpo attraverso il semplice strumento dell’osservazione. Il mantenimento di una mano rilassata e di un atteggiamento lontano da qualunque intento di interferire con il Ki del ricevente, permettono all’operatore di assicurare che l’attenzione rimanga sull’utilizzo del Ki del ricevente stesso come fonte di guarigione. L’operatore agisce come catalizzatore del processo di guarigione. (continua…)

L’operatore Shiatsu ha tre scopi principali: diagnosi ( identificare la natura e gravità dello squilibrio energetico nel paziente), trattamento (contattare i meridiani in maniera tale da portare sollievo allo squilibrio energetico esistente), e mantenimento (l’applicazione della pressione manuale in maniera tale da rinforzare e sostenere l’equilibrio energetico esistente).

DIAGNOSI

Lo scopo sottostante alla diagnosi Shiatsu è l’identificazione del legame di causa ed effetto tra un meridiano Kyo ed uno Jitsu: si mira ad alterare la causa della condizione di modo che l’effetto possa risolversi di conseguenza con le proprie forze. In ogni relazione di causa ed effetto, l’effetto rimarrà presente fintanto che la causa farà altrettanto. Per esempio, una persona a cui mancasse un nutrimento adeguato sentirà costantemente lo stimolo della fame. Una volta che avrà mangiato, la fame svanirà. Nello specifico, una condizione Jitsu (l’effetto), si disperde automaticamente una volta che la condizione debole Kyo (la causa) viene modificata. Poichè le zone diagnostiche per ognuno dei 12 meridiani sono situate sul ventre (fig. 22-2), il mezzo principale per valutare le condizioni dell’energia di una persona è la palpazione del ventre. L’intento è quello di trovare le zone Kyo e Jjitsu per identificare i meridiani in cui il livello ed il fluire energetici non sono in equilibrio. (Vi sono inoltre zone sulla schiena che possono essere utilizzate con una diagnosi visiva. Quando è presente uno squilibrio in un meridiano, la zona in cui si concentra nella schiena può apparire distorta o sproporzionata rispetto al resto. (Fig. 22-3). L’abilità nella diagnosi è una funzione della capacità dell’operatore di percepire la relazione Kyo-Jitsu nell’addome. Una volta che queste relazioni sono state identificate correttamente, un operatore esperto può in genere trarre conclusioni coerenti circa il motivo e la modalità per cui lo squilibrio si è sviluppato. Un inizio tipico della seduta shiatsu è la palpazione dell’addome; quindi si ha l’applicazione di pressione su tsubo lungo i meridiani Kyo e Jitsu; infine, viene nuovamente palpato l’addome. Se l’operatore ha lavorato in modo efficace, la palpazione finale mostrerà che entrambe le condizioni Kyo e Jitsu si sono modificate o addirittura completamente riequilibrate. 

Al momento sono praticate tre forme principali di Shiatsu (ndr.: nel 2000, L’AOBTA, di cui Pauline Sasaki fa parte ,ne cataloga 5 . leggi AOBTA) ognuna delle quali si relaziona alla meta finale del riequilibrio del flusso energetico in maniera diversa: il massaggio Shiatsu, l’Agopressione e lo Zen Shiatsu.Come è già stato spiegato, il massaggio Shiatsu si basa principalmente su tecniche Anma ed una concezione del corpo puramente fisica e fisiologica. Assieme all’utilizzo di tecniche e manipolazioni di massaggio, viene applicata una forte pressione al determinati punti per stimolare un miglioramento di sintomi specifici. La forma di Shiatsu più conosciuta è quella del metodo Namikoshi. (“Shiatsu ” diTokujiro Namikoshi. SanFrancisco:Japan Pubblications,1969; Toru Namikoshi, autore de “Il libro completo dello Shiatsu.” Tokyo,: Japan Publications, 1981. Questi testi possono fornire informazioni dettagliate sul metodo Namikoshi.)L’Agopressione è simile al massaggio Shiatsu: la differenza si trova nell’utilizzo della teoria di meridiani e tsubo del’agopuntura. L’Agopressione viene consigliata nei libri di Katsusuke Serizawa, ed è discussa al capitolo 20 di questo libro. (Katsusuke Serizawa, autore di “Tsubo”, Tokyo, Japan Publications,1976; nonchè “Effective Tsubo Therapy, Tokyo”, Japan Publications, 1984. Questi testi possono fornire una descrizione dettagliata dell’agopressione.)L’ultimo degli stili Shiatsu a conquistare il riconoscimento pubblico è stato lo Zen Shiatsu, nel quale viene riconosciuto un sistema di meridiani e tsubo più ampio di quello dell’agopntura. (FIG.22-1) La quantità di pressione applicata agli tsubo ed ai meridiani è decisamente più leggera che in altri tipi di Shiatsu. Inoltre, a differenza del massaggio Shiatsu e dell’Agopressione, lo Zen Shiatsu incorpora nella propria teoria il concetto di Kyo-Jitsu. Questo stile di Shiatsu è stato sviluppato dal defunto Shizuto Masunaga, fondatore e direttore dello Iokai Shiatsu Center in Giappone. Poichè lo stile di questo tipo di Shiatsu è particolare, ne discuteremo i concetti base nel dettaglio.

(Da qui in avanti, con il termine Shiatsu si intenderà indicare lo Zen Shiatsu).

LA STRUTTURA DEI MERIDIANI.

Ogni processo fisico è associato a diverse funzioni principali, ciascuna delle quali a sua volta è associata ad uno o più meridiani. Di conseguenza, ciascun meridiano ha preso il nome di un organo. (Poichè il legame tra un meridiano ed un organo è metaforico e non anatomico, molti occidentali si confondono quando scoprono, per esempio, che il meridiano del polmone si muove lungo il braccio o che quello del fegato fa altrettanto lungo le gambe. Il nome assegnato ad un meridiano non si riferisce alla sua localizzazione esterna sul corpo, ma all’influenza funzionale del meridiano all’interno dello stesso.) La tabella 22-1 contiene una lista di alcune delle principali funzioni e dei meridiani a cui sono associate.
Queste funzioni generali mostrano la gamma di ruoli che il Ki è in grado di ricoprire nel corpo umano e come i meridiani agiscano simbolicamente attraverso il sistema fisiologico. La teoria del ciclo vitale dei meridiani spiega la sequenza e lo scopo dei vari processi per il mantenimento della vita. (continua…)

Una piccola introduzione al mondo della meditazione ZEN.

Nel passato, per varie ragioni, si ricorreva a forme di addestramento vigorose e difficili, come il kendo o il Judo, per sviluppare la resistenza nelle persone deboli. Per varie ragioni, tuttavia, queste discipline non corrispondono più alle necessità dell’uomo moderno. In primo luogo, molti oggi mancano di tempo libero per potersi impegnare in programmi che esigono tempo e dispendio di troppe energie. In secondo luogo, questi programmi già di per sé richiedono proprio quel tipo di elasticità spirituale e di resistenza che mancano all’uomo moderno. Non è ragionevole quindi aspettarsi un successo in programmi per i quali non si è qualificati.
Il tipo di addestramento spirituale e fisico di cui l’uomo oggi ha bisogno deve soddisfare due requisiti importanti : deve basarsi sulla conoscenza scientifica più recente, e la sua efficacia deve essere confermata da una lunga applicazione pratica.

Oggi la scienza medica ha dimostrato che il metodo psicosomatico è il solo capace di affrontare il problema della salute in modo soddisfacente : si deve cioè aver cura di allenare sia la mente sia il corpo, se si vuole che una persona si mantenga nelle sue condizioni ottimali. In breve, per soddisfare questi requisiti, il metodo di addestramento ottimale deve regolare le funzioni cerebrali, delle emozioni e della volontà. Le onde cerebrali sono l’unico indicatore che possediamo delle condizioni del cervello, e studiandole per vari anni si è visto che, quando il cervello è in stato di tranquillità rilassata, emette onde che vengono chiamate alfa. Quando invece si trova in uno stato di tensione emette onde beta o un altro tipo di onde, ancora più intense, le onde gamma.

In tutti gli stati di calma e riposo assoluto, fatta eccezione per gli stati di incoscienza dovuti ad attacchi di epilessia, il cervello emette onde theta o delta. Quando una persona è arrabbiata, irritata o turbata, il suo cervello emette onde beta, e se la sua arrabbiatura raggiunge uno stato conflittuale, emette onde gamma. La meditazione Zen o Zazen permette ad un essere umano di porsi a volontà nello stato mentale che corrisponde all’emissione di onde alfa. Questo sistema non è così difficile come si può pensare, e consiste di tre parti fondamentali : controllo della respirazione, controllo della postura e controllo della mente. Tutte e tre verranno affrontate nella loro possibile applicazione nella vita quotidiana.

(continua…)

Il termine “Buddhismo” abbraccia una grande varietà di forme di pratica religiosa. Tutte, però, hanno come fonte di ispirazione Siddhattha Gotama, che visse e insegnò nell’India del nord circa 2500 anni fa e che storicamente divenne noto con l’appellativo di Buddha, ossia il Risvegliato, un uomo che ha conseguito una profonda saggezza grazie ai propri sforzi. (continua…)

tt.jpeUn’articolo interessante da leggere e rileggere!!!

http://www.tizianoterzani.com/TT_bertolini.pdf

Osho   Osho: Sermons in Stones, Capitolo 1

Osho, molti illuminati contemporanei — Ramana Maharshi, Meher Baba, George Gurdjieff e J. Krishnamurti — hanno lavorato con le persone, ma sembra che tu riesca a offenderle più di chiunque altro. Osho, in che cosa la tua tecnica differisce da quella di altri illuminati?

Questa è una domanda fondamentale. Essa sorge nella mente di molte persone, e richiede un’intuizione molto profonda del lavoro di maestri diversi.

Prenderò in considerazione uno alla volta i maestri nominati nella domanda.
(continua…)

GurdjieffRisvegliare l’uomo dal suo sonno e renderlo attivo partecipe dell’esistenza è l’invito di una figura del secolo scorso che ha saputo fare da tramite tra saggezza orientale e conoscenza occidentale.

Nacque ad Alexandropol, in Russia, vicino alla frontiera persiana, nel 1877. La sua famiglia era di origine greca. Suo padre, allevatore di grandi mandrie, aveva ereditato la tradizione orale di un’antichissima cultura, e grazie a lui l’infanzia di G. I. Gurdjieff fu tutta impregnata di racconti e poemi di un lontano passato. Distintosi ben presto agli occhi dell’arciprete della cattedrale di Kars, egli fu anche in seguito guidato da uomini capaci di risvegliare in lui il gusto dei valori essenziali, e ricevette insieme una formazione scientifica moderna e una profonda educazione religiosa. Nella zona a sud del Caucaso, dove la mescolanza di vari popoli russi, greci, iraniani, tartari, armeni, porta all’incrocio di civiltà e costumi diversi, numerosi avvenimenti lo convinsero che in passato era esistita una conoscenza reale dell’uomo e della natura, la cui traccia era stata cancellata e tuttavia doveva ancora essere possibile ritrovarla. (continua…)

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